{"id":12965,"date":"2020-11-18T13:35:28","date_gmt":"2020-11-18T11:35:28","guid":{"rendered":"https:\/\/pronokalprewpes.omatech.com\/it\/?p=12965"},"modified":"2020-11-18T15:25:57","modified_gmt":"2020-11-18T13:25:57","slug":"intervista-roberto-maugeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pronokalprewpes.omatech.com\/it\/2020\/11\/18\/intervista-roberto-maugeri\/","title":{"rendered":"Intervista al Dott.Roberto Maugeri &#8211; direttore scientifico di PronoKal Group Italia"},"content":{"rendered":"<p><em>In questa sezione del Blog continuano le testimonianze dei professionisti che adoperano con grande successo il metodo PNK per la cura dei propri pazienti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>In questa intervista incontriamo il Dott. Roberto Maugeri, specialista in angiocardiochirurgia, esperto in diete chetogeniche da numerosi anni, nonch\u00e9 direttore scientifico di Pronokal Italia, al quale abbiamo chiesto di raccontarci la sua triplice esperienza come clinico, formatore e direttore scientifico nel settore.<\/strong><\/p>\n<p><i>La prima domanda riguarda l\u2019aspetto clinico: Dottore, da tanti anni lei si occupa di diete chetogeniche, quali sono le differenze e i vantaggi del metodo PNK che lei ha riscontrato rispetto alle numerose diete che nel corso di questi anni ha prescritto?<\/i><\/p>\n<p>L\u2019innovazione che ho riscontrato nel metodo PNK, rispetto alle altre tipologie di diete chetogeniche<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u201cVery Low Chetogenic Diet\u201d, \u00e8 l&#8217;approccio sulla risoluzione e la riduzione della lipoinfiammazione, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di ridurre quello stato di infiammazione cronica subliminare che si riscontra nel paziente obeso e che molto spesso determina una facile ripresa del peso dopo un programma di dieta. Questo, a mio avviso, \u00e8 l\u2019aspetto fondamentale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi l\u2019associazione dell&#8217;attivit\u00e0 fisica che permette di mantenere integra la massa muscolare e la massa cellulare del paziente e quindi la possibilit\u00e0, soprattutto dopo il programma dietetico, di mantenere nel tempo i risultati che sono stati raggiunti. Il terzo aspetto innovativo del metodo PNK \u00e8 la possibilit\u00e0 di avere il supporto di un coaching nutrizionale durante il percorso di dieta che aiuta ad ottenere pi\u00f9 facilmente i risultati desiderati.<\/p>\n<p><i>Oltre ad avere questa grande esperienza clinica, abbiamo ricordato che lei ha anche una vasta esperienza come formatore. Nel corso di questi anni possiamo dire che Lei ha letteralmente formato una generazione di professionisti esperti in nutrizione che si sono prima incuriositi\/formati e che ora utilizzano la dieta chetogenica. Ricordiamo tra tutti la pubblicazione del suo libro che per tanti anni \u00e8 stato un punto di riferimento per i professionisti. Era il 2014 quando fu pubblicato il suo testo <\/i><i>\u201cdimagrire in modo semplice e sicuro\u201d<\/i><i> in cui Lei analizza gli aspetti della dieta chetogenica VLCKD.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><i>Dal punto di vista dell\u2019aspetto formativo ad un professionista che si affaccia oggi all&#8217;utilizzo delle diete chetogeniche, perch\u00e9 consigliare la dieta chetogenica e perch\u00e9 in modo particolare il metodo PNK?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p>Ho cominciato ad approcciarmi alle diete chetogeniche verso gli inizi degli anni 2000, precisamente nel 2004.<i> <\/i>Ho cominciato appunto a fare esperienza clinica e dopodich\u00e9 ho incominciato a dedicarmi alla formazione. Agli inizi degli anni 2000 c&#8217;erano enormi difficolt\u00e0 riguardo la formazione perch\u00e9 c&#8217;era un notevole timore da parte della classe medica nei confronti delle \u201c<i>Very Low Calorie Ketogenic Diet\u201d<\/i>. C&#8217;era il timore di un rischio potenziale determinato dall\u2019 eccesso di proteine, cio\u00e8 era diffusa la paura che le diete, cosiddette iperproteiche, potessero determinare negli anni un danno renale. L\u2019esperienza ha dimostrato per\u00f2 che tali diete non inducono un eccesso di proteine, che soprattutto non sono rischiose per il paziente, cio\u00e8 non c\u2019\u00e8 rischio di danno renale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>C\u2019era anche un altro timore, legato allo stato della chetosi, perch\u00e9 la classe medica era stata abituata a temere la chetosi, perch\u00e9 si pensava alla chetoacidosi. In pratica tutti gli studi fatti fino a quel momento erano osservazioni sul paziente diabetico in chetoacidosi. Altri studi hanno confermato che la dieta chetogenica, nel paziente che non ha controindicazioni, non determina il rischio di chetoacidosi, quindi \u00e8 stato sfatato anche quest\u2019altro rischio.<\/p>\n<p>Infine il timore che una rapida perdita di peso potesse innescare un rapido recupero del peso perso in tempi brevi, risult\u00f2 infondato in quanto si \u00e8 riscontrato che una dieta chetogenica condotta in maniera corretta con una fase di rieducazione alimentare al termine dello stesso percorso, non determinava un facile recupero ponderale. Ecco questi sono stati i timori iniziali nella formazione all\u2019approccio alle diete chetogeniche.<\/p>\n<p>Oggi possiamo dire che il metodo PNK si \u00e8 avvantaggiato dei numerosi studi clinici condotti negli ultimi 5-6 anni, che hanno confermato non solo la validit\u00e0 della metodologia VLCKD nel trattamento del paziente, ma anche la sicurezza della metodologia della perdita di peso, una perdita di peso legata esclusivamente alla massa grassa e soprattutto alla massa grassa viscerale. Non c\u2019\u00e8 perdita di massa cellulare, abbassamento del metabolismo basale, non ci sono rischi per il paziente di incorrere in chetoacidosi, perch\u00e9 si \u00e8 visto che non c&#8217;\u00e8 alterazione dei livelli di elettroliti. Sono tutte situazioni queste che il metodo PNK oggi garantisce riguardo il risultato per il paziente e l\u2019operare in sicurezza per il medico.<\/p>\n<p><i>Come detto all&#8217;inizio, lei \u00e8 anche il direttore scientifico di <\/i><i>PronoKal Group Italia<\/i><i>. In merito ai suoi studi recenti, pu\u00f2 dirci se ci sono studi in corso che daranno vita ad altre evidenze scientifiche che come gruppo state portando avanti?<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec, diciamo che gli ultimissimi studi condotti da <i>Pronokal Group<\/i> sono relativi alla significativa riduzione della steatosi epatica nei pazienti obesi. Attualmente stiamo lavorando con l&#8217;Universit\u00e0 di Bologna su un gruppo di pazienti affette da sindrome dell&#8217;ovaio policistico sulle quali stiamo gi\u00e0 cominciando a vedere buoni risultati per il recupero dello stato di fertilit\u00e0 da parte di queste pazienti che hanno utilizzato il metodo PNK.<\/p>\n<p><i>Nel ringraziare il dottor Maugeri per la sua consueta e generosa disponibilit\u00e0, gli chiediamo di raccontarci una tra le tante storie dei suoi pazienti, seguiti in questi anni con il metodo PNK, che pu\u00f2 essere anche un po&#8217; paradigmatica.<\/i><\/p>\n<p>Una storia abbastanza recente di un collega, che partiva da un peso significativo di 113 kg, che aveva provato tantissime diete in passato e che finalmente \u00e8 approdato al metodo PNK e nell&#8217;arco di 5 mesi ha perso una trentina di kg recuperando il giusto peso salutare.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Era inoltre un paziente con uno stato inziale di alterato controllo glicemico. Ora non \u00e8 pi\u00f9 diabetico, ha un peso salutare e mantiene la forma fisica. Perdere nell&#8217;arco di 5 mesi 30 kg \u00e8 veramente un valore davvero molto significativo!!!!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In questa sezione del Blog continuano le testimonianze dei professionisti che adoperano con grande successo il metodo PNK per la cura dei propri pazienti.\u00a0 In questa intervista incontriamo il Dott. 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